
Il mondo della moda perde una delle sue figure più luminose e irripetibili: Valentino Garavani, maestro indiscusso dell’eleganza italiana, si è spento all’età di 93 anni nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari.
La notizia è stata diffusa dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, che ha annunciato anche l’allestimento della camera ardente presso PM23 in Piazza Mignanelli, luogo simbolo della Maison.
Con lui non scompare solo uno stilista, ma un capitolo fondamentale della storia della moda, un artista che ha trasformato il concetto stesso di bellezza, disciplina e couture.
L’ultimo imperatore della moda
Valentino è stato definito da molti “l’ultimo imperatore”, un titolo che non è mai stato un’esagerazione.
Dagli anni Sessanta in poi, i suoi abiti da sera — opulenti, impeccabili, costruiti come sculture di tessuto — hanno vestito teste coronate, star internazionali, icone del cinema e della cultura.
Il suo nome è diventato sinonimo di:
• perfezione sartoriale,
• lusso senza ostentazione,
• femminilità assoluta,
• disciplina creativa,
• il celebre Rosso Valentino, tonalità che ha segnato un’epoca.
Valentino ha incarnato un modo di fare moda che oggi sembra appartenere a un’altra dimensione: quella in cui l’abito era un’opera d’arte, il tempo era un ingrediente del processo creativo e la couture era una scienza esatta.
Una carriera che ha definito un’epoca
La sua carriera, durata oltre 45 anni, ha contribuito a portare l’Italia al centro della scena internazionale.
Insieme a Armani, Ferré, Missoni, Krizia e Versace, Valentino ha costruito la stagione d’oro della moda italiana, rendendola un riferimento globale.
Si ritira nel 2008, lasciando la direzione della Maison ma non l’immaginario collettivo: documentari, mostre e retrospettive continuano a raccontare la sua visione, la sua estetica e la sua dedizione assoluta alla bellezza.
Un’eredità che non si spegnerà mai
La sua scomparsa ha generato un’ondata di messaggi da parte di stilisti, celebrità e istituzioni.
La Presidente del Consiglio ha definito Valentino “simbolo eterno dell’alta moda italiana”, ricordando come la sua eleganza abbia lasciato un segno indelebile nella cultura del nostro Paese.
Valentino non è stato solo un creatore di abiti:
è stato un costruttore di sogni, un custode della bellezza, un ambasciatore del Made in Italy nel mondo.
Il saluto di chi vive e insegna la moda
Per chi, come noi, lavora nella formazione moda,
la perdita di Valentino Garavani non è solo la scomparsa di un grande stilista: è la fine di un’epoca, da sempre sentiamo la responsabilità di trasmettere ai giovani:
• il rispetto per il mestiere,
• la cura del dettaglio,
• la disciplina creativa,
• la ricerca dell’eccellenza,
• l’amore per la bellezza che non passa mai di moda.
Valentino ha dimostrato che la moda può essere arte, cultura, identità, memoria.
E che ogni abito può raccontare una storia.
Grazie, Maestro
Grazie per aver insegnato al mondo che la bellezza è un atto di coraggio.
Grazie per aver reso l’Italia un faro di eleganza.
Grazie per averci lasciato un patrimonio che continuerà a vivere nelle mani, negli occhi e nei sogni di chi crea.
L’eleganza non muore.
Si trasforma.
E continua a ispirare.
Addio Valentino.
L’ultimo imperatore, per sempre.
Sabina ed Antonietta Zicolella fondatrici di Your Future Fashion Academy